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Umidità dell'aria


Umidità dell'aria Umidità dell'aria e benessere: un interessante articolo scritto dall'ingegner Letizia Pilotti per Diritto e Progetti www.dirittoeprogetti.it. Ne recuperiamo alcuni stralci che affrontano il tema dell'umidità nel periodo invernale "...Un livello troppo alto o troppo basso dell’umidità dell’aria può influire negativamente sul corpo umano, sull’ all’apparato respiratorio in particolare. È soprattutto nelle giornate fredde d'inverno che sorge il problema dell'aria troppo secca nei locali abitativi. In quei giorni, arieggiando, si riduce di molto l'umidità nei locali, dato che l'aria calda può assumere più umidità di quella fredda. Più bassa è la temperatura esterna, minore sarà l'umidità nei locali, e con più frequenza si arieggiano i locali, più elevato sarà il grado di secchezza dell'aria. Dal profilo medico è più sano vivere in un ambiente piuttosto secco che in uno tropo umido. In genere non è necessario ricorrere a un umidificatore poiché adottando misure di igienizzazione dell'aria all'interno dei locali, si possono risolvere i problemi legati alla diminuzione del confort abitativo. Tali misure possono apportare un miglioramento della qualità dell'aria in generale. In nessun caso si dovrebbe acquistare un umidificatore e metterlo in funzione senza prima conoscere l'effettivo grado di umidità dell’aria".

Passiamo ad alcuni utili suggerimenti "Non scaldare eccessivamente i locali abitativi L'aria di locali eccessivamente riscaldati è più secca di quella di locali con una temperatura più bassa. L'aria troppo asciutta provoca secchezza della pelle e delle mucose. Abbassando la temperatura a 20- 21° C, aumenta la sensazione di benessere, si risparmia energia e aumenta il grado di umidità relativa. Nelle abitazioni di vecchi edifici male isolate e con pareti fredde, una temperatura leggermente più elevata contribuisce ad aumentarne l'accoglienza e quindi il senso di benessere di chi ci abita. Anche gli anziani o le persone che sono costrette a rimanere a lungo sedute necessitano di una temperatura più elevata per sentirsi bene. Ridurre le immissioni di polvere e di sostanze irritanti. L’aria polverosa e inquinata è spesso recepita come secca.

La diminuzione delle immissioni nell’aria costituisce perciò una misura essenziale per ridurre la sensazione di secchezza e soprattutto le ripercussioni negative sulla salute. È quindi importante seguire le raccomandazioni seguenti: non fumare nei locali abitativi; non utilizzare troppe candele e non lasciarle accese troppo a lungo; rinunciare ai diffusori di profumi per ambienti e ai bastoncini fumiganti; eliminare regolarmente la polvere: passare l’aspirapolvere a fondo, pulire le superfici lisce con un panno umido e arieggiare bene dopo avere utilizzato l’aspirapolvere; arieggiare regolarmente creando correnti d’aria. Cambiamento d’aria nei locali in cui sono in funzione impianti di ventilazione Nelle abitazioni provviste di impianti di ventilazione, su un lungo arco di tempo, l’umidità dell’aria nei giorni freddi può abbassarsi al di sotto del 30 per cento. Il motivo principale è spesso l’occupazioneridotta dei locali: in un appartamento di 4 stanze, la ventilazione è adeguata per un’economia domestica di 4 persone. Se nell’appartamento vivono solo una o due persone si forma meno umidità e la stessa nei giorni freddi è eliminata rapidamente dal forte ricambio di aria. In tal caso, visto che ogni persona dispone di una quantità notevole di aria fresca, la qualità dell’aria all’interno dei locali è molto buona, ma perde anche più velocemente l’umidità. Il problema può essere risolto riducendo di poco il ricambio dell’aria durante i giorni freddi oppure adeguando l’occupazione dei locali. In considerazione dei rischi igienici prevedibili si consiglia di utilizzare gli umidificatori dell’aria solo in modo mirato e pulirli regolarmente Se a una temperatura di 20-21 °C il grado di umidità relativa dell'aria per giorni o per settimane siabbassa al di sotto del 30 per cento, è opportuno ricorrere a un umidificatore.

Questo vale soprattuttoper le regioni alpine. Occorre tuttavia fare un uso moderato degli umidificatori. Non si dovrebbe procedere per istinto all’umidificazione bensì aumentare il grado di umidità in modo mirato fino al 40 per cento e controllarlo regolarmente mediante un igrometro. In ogni caso occorre anche verificare che non si formi acqua di condensa su pareti e finestre. Infatti l’aria può passare però rapidamente dallo stato di «eccessiva secchezza» a quello di «eccessiva umidità». L'utilizzo di umidificatori può generare rapidamente un eccesso di umidità nell'abitazione. Una situazione che si verifica spesso e che comporta un rischio non indifferente per la salute. L'alto grado di umidità favorisce la proliferazione degli acari e l'insorgere di danni nonché la formazione di muffa, con possibili ripercussioni sulla salute, in particolare disturbi alle vie respiratorie e allergie. Glli acari per riprodursi necessitano di un grado di umidità non inferiore al 50 per cento.

Questi minuscoli parassiti, appartenenti alla famiglia degli aracnidi, sono presenti in ogni abitazione e si nutrono tra l'altro di scaglie cutanee umane e animali. Vivono tra le fibre e nei tessuti, soprattutto di materassi, cuscini, coperte, poltrone e tappeti, ma anche nelle gabbie di criceti, porcellini d'India e uccelli. Gli acari sono innocui e non trasmettono malattie. Ma insieme ai loro escrementi rilasciano anche importanti allergeni fastidiosi. All' incirca il 9 per cento della popolazione adulta e il 12 per cento dei bambini sono già oggi sensibili agli allergeni degli acari, ossia possono sviluppare reazioni allergeniche. L'allergia agli acari ha conosciuto una forte espansione negli ultimi 50 anni.

Si presume che una delle cause sia l'aumento della temperatura e dell'umidità nelle abitazioni durante i mesi invernali. Riducendo l'umidità al 45 per cento, gli acari non possono più riprodursi. Perciò un basso grado di umidità contribuisce efficacemente alla riduzione della presenza di allergeni. Infestazione di muffa Se nel corso di alcuni giorni o settimane il grado di umidità supera il 50-60 per cento, può formarsi della muffa sulle pareti esterne o in altri punti freddi della casa. Particolarmente vulnerabili sono gli edifici con pareti male isolate o in cui vi sono flussi ininterrottidi aria fredda. Se l'umidità relativa dell'aria in questi edifici si situa attorno al 50 per cento, nella parte più fredda delle pareti o dietro i mobili, dove la circolazione dell'aria è insufficiente, il grado di umidità può salire facilmente all'80 per cento creando condizioni ideali per la formazione di muffa. In un'abitazione, materiali troppo umidi o infestati di muffa possono provocare, oltre a odori sgradevoli in cantina, scolorimenti o danni, anche irritazioni alle mucose, disturbi alle vie respiratorie o addirittura allergie da muffa e asma. Inoltre sono molto più frequenti i casi di infezioni alle vie respiratorie superiori. Raffreddamenti frequenti e duraturi nei bambini possono essere considerati tipici segnali della presenza eccessiva di umidità nell'abitazione.

L'aspetto interessante è che spesso le irritazioni e le infiammazioni alle vie respiratorie sono descritte come una sensazione di secchezza. Non tutti gli umidificatori dell’aria sono innocui dal punto di vista igienico. Si raccomanda di non utilizzare apparecchi che funzionano secondo il principio della nebulizzazione: l'acqua usata per umidificare può rapidamente trasformarsi in terreno di coltura per germi che, mediante il processo di nebulizzazione, si diffondo nell'aria dei locali insieme a batteri, muffa, amebe e le loro cellule costituenti. Gli umidificatori a ultrasuoni sono in grado di uccidere i germi ma non di eliminare quelli morti e le loro cellule costituenti,pericolosi per le persone allergiche. Da indagini svolte risulta che almeno alcuni apparecchi non sono abbastanza efficaci per eliminare i germi. L'impiego di apparecchi a vaporizzazione o a evaporazione non provoca, di regola, la diffusione di microbi nell'aria, evitandone l’inquinamento. I contenitori d'acqua e gli evaporatori devono essere periodicamente puliti o sostituiti onde evitare sgradevoli odori.

 



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