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Riparazione dei mobili
Il restauro di un mobile non deve mai essere affrontato senza un esame obiettivo e sereno delle proprie capacità, del lavoro che deve essere eseguito e del valore del mobile su cui si intende operare. Soprattutto nei primi tempi, quando non si ha ancora una buona esperienza, è bene evitare di “mettere le mani” su mobili che abbiano un certo pregio (per quelli di grande pregio è sempre necessario rivolgersi a specialisti del restauro), ma è bene iniziare con mobili semplici, di valore modesto.
Se, invece, si tratta di lavorare su un mobile “vecchio”, il rischio è più contenuto e può essere affrontato da chiunque. Anche se il danno non lo rende strettamente necessario il modo migliore per affrontare il lavoro consiste nel procedere allo smontaggio completo del mobile. In questo modo sarà possibile ricostituire interamente la struttura con saldezza, ripristinando incastri malfermi e potendo raggiungere parti interne altrimenti non riparabili.
Per smontare il mobile bisogna scollare i suoi incastri. Le colle usate per i mobili di un tempo erano di origine animale e venivano ricavate da bollitura di pelli, cartilagini, ecc. Le colle animali si presentano in strati giallognoli e, a secco, tendono a scheggiarsi facilmente. Conservano un tenace potere adesivo anche dopo molto tempo, perciò occorre una certa cura nel lavoro altrimenti si rischia di spezzare gli incastri.
Per ammorbidire gli incollaggi si adotta il sistema classico di bagnare ripetutamente i punti incollati con acqua calda, facendola penetrare bene, anche con una siringa. In questo modo l’adesivo rammollisce considerevolmente e perde il suo potere di incollaggio. Per effettuare questa operazione con maggiore rapidità conviene tenere a portata di mano un fornello elettrico a piastra che mantenga l’acqua ben calda per tutto il tempo necessario.
Se l’incastro è rinforzato anche da chiodi o viti dovete eliminarli con diversi metodi. Se decidete di estrarre i chiodi con una tenaglia, interponete una tavoletta di scarto per non ammaccare la zona circostante. Per estrarre viti tenaci usate uno svitatore elettrico. Le viti e i chiodi “d’epoca” che estraete dal legno di un mobile vanno conservati, in modo da essere riutilizzati durante il riassemblaggio per mantenere il più possibile l’originalità della costruzione.
Se è possibile, sostituite chiodi o viti danneggiati con altri, sempre vecchi, recuperati da parti di mobili demoliti. Per smontare gli incastri usate un mazzuolo con la testa di plastica, ricordando di interporre tra questo e il mobile una tavoletta che eviti le ammaccature e distribuisca uniformemente il colpo.
Quando il mobile da riparare è completamente smontato pulite per bene gli incastri dai residui di colla e procedete alle riparazioni necessarie. Tali riparazioni possono essere di svariati tipi ed è impossibile trattarle tutte in modo completo.










