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Carteggiatura manuale


Durante la carteggiatura conviene seguire sempre le venature del legno in modo da non provocare striature difficilmente eliminabili. Ricordate che la superficie abrasiva deve lavorare su una parte piana distribuendo uniformemente la pressione, altrimenti il risultato ottenuto sarà poco uniforme: per questo conviene realizzare una bietta. Se dovete carteggiare delle zone sagomate potete avvolgere la carta abrasiva intorno a sagome di legno opportunamente sagomate ed in grado di adattarsi alle zone da carteggiare.

In questo modo la carteggiatura risulterà uniforme e non si procureranno danni alla parte da trattare. Le sagome di legno opportune vanno costruite di volta in volta a seconda delle specifiche esigenze. Quando la carta abrasiva appare consumata, provvedete immediatamente alla sua sostituzione, poiché in queste condizioni può rigare il legno del mobile.

In generale dovete utilizzare carte un poco più grossolane, grane da 80 a 140, per il lavoro iniziale di spianatura ed eliminazione delle tracce maggiori lasciate dagli attrezzi o dalle discontinuità proprie della superficie del legno.
Dopo aver spazzolato il polverino risultante passate alla carteggiatura con una carta più fine, 160-180, con la quale rifinite il lavoro iniziato ed eliminate eventuali tracce lasciate dalla carta più grossolana. Non premete mai con forza.
Il pulviscolo generato da questa seconda levigatura è molto fine e lo si toglie solo passando sul legno uno straccio appena umido. Quando il legno è di nuovo asciutto potete procedere all’ultima fase di levigatura che consiste nel passare una carta fine, da 240 a 320, con molta delicatezza e pazienza fino a rendere la superficie del legno perfettamente liscia.



 



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