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Precauzione per il restauro
Restaurare un mobile significa avere una conoscenze ben precisa su metodi di lavorazione ed intervento; per questo motivo è preferibile iniziare con i mobili che già abbiamo. Quasi sempre è possibile trovare un vecchio mobile tarlato e pieno di polvere: può essere il vostro primo obiettivo. Su di esso farete i primi passi, i primi errori, magari gravi. Ricordate: il legno perdona tutto, fuorché l’incuria. Pertanto, qualsiasi errore farete nel restaurarlo farà sempre meno danni che lasciare il mobile a se stesso. Poi potrete passare a qualche mobiletto acquistato presso i rigattieri nei mercatini.
È consigliabile iniziare con mobili piccoli che esigano un lavoro limitato per poter vedere qualche risultato senza aspettare molto e ricevere fiducia e voglia di continuare. Quando sarete un po’ più esperti potrete ricercare presso i commercianti di mobili vecchi e antichi i pezzi su cui intervenire. In questa fase fate molta attenzione perché non è infrequente prendere delle “cantonate” ed acquistare un mobile che è tutto fuori che antico. Per questo motivo è utile informarsi sugli stili e sulle tecniche di lavorazione (materiali compresi) che venivano adottate nei tempi passati.
Si deve inoltre saper distinguere un mobile vecchio da uno antico.
Per mobile vecchio si intende un mobile costruito non oltre i 120-150 anni fa (ma vanno fatte ovvie distinzioni) magari con tecniche artigianali oggi non più utilizzate per gli arredi moderni. Tali mobili sono facilmente reperibili presso i mercati di brocantage ed i piccoli antiquari che li offrono a prezzi accessibili rispetto alle decine di milioni necessarie per acquistare mobili antichi.
Per mobile antico si intende un mobile che sia stato costruito, genericamente, prima della metà del secolo scorso. Si tratta di una distinzione un po’ artificiosa e comunque ricca di eccezioni anche in funzione della qualità del mobile, del suo grado di finitura e dello stato di conservazione. Per intervenire su mobili “antichi” solo dopo aver acquisito una buona sicurezza tecnica e una approfondita conoscenza degli stili e delle loro numerose variazioni.
Attenzione
Le riparazioni da eseguire su un mobile possono essere di varia entità e possono coinvolgere parti più o meno estese del mobile stesso. In alcuni casi sarà sufficiente eseguire piccole aggiunte, in altri si tratterà di apportare significative sostituzioni. A questo proposito si ricordi che un mobile (vecchio o antico che sia) si intende mantenuto nella sua originalità fin quando le sostituzioni e i nuovi apporti non raggiungono il 40% del totale.
In ogni caso è bene utilizzare, per le aggiunte, legno della medesima essenza e possibilmente vecchio, recuperato da qualche mobile non riparabile. Nel piccolo magazzino del restauratore devono esservi sempre legni di varia tipologia ed età: quasi nulla va buttato via.










