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Rosoni e bordini
In commercio sono disponibili diversi tipi di rosoni e bordini autoadesivi. Le due dipologie principali sono rappresentate dagli elementi in gesso e da quelli in plastica. I primi sono piuttosto fragili e costosi, ma garantiscono un risultato estetico più gradevole, mentre i secondi sono di facile applicazione, anche se l'effetto complessivo è meno valido.
I bordini, di solito, vanno applicati lungo le pareti, a una decina di centimetri dal bordo del soffitto. Per seguire una linea ben orizzontale tracciatene una con la matita, controllando con la livella.
Tagliate i bordini di plastica o di gesso utilizzando una guida tagliacornici e con un seghetto di ferro. Tagliate i bordini che si congiungono negli angoli a 45°, tutti gli altri a 90°.
Per incollare i bordini alle pereti applicate una delle colle apposite, disponibili in commercio. Di solito è sufficiente applicare alcuni punti colla.
Appoggiate il bordino alla parete e tenetelo premuto esercitando una certa pressione, in modo che la colla faccia presa. Potete rendere più stabile il tutto con dei chiodini.
Se in muro non è perfettamente piano, il bordino può restare ad una certa distanza. In questo caso rifinite l'applicazione con stucco bianco.
Per applicare un rosone al centro del soffitto spalmatene il retro di colla e applicate il rosone al soffitto, dopo aver fatto passare nel foro centrale un eventuale filo del lampadario. Se è il caso, installate una prolunga del gancio a soffitto per compensare lo spessore del rosone.
La colla che fuoriesce va asportata per non lasciare in vista antiestetiche sbavature.
Per rendere più vivace il risultato, colorate il rosone con colori acrilici in maniera coerente con le decorazioni.










