Home - Impianto idraulico
Addolcitori
Solo l'1-2% dell'acqua consumata in un'abitazione è destinata all'uso alimentare. La gran parte del prezioso liquido serve per l'igene personale, le pulizie, bucato compreso, la lavastoviglie, il riscaldamento, il giardino. L'ultimo di questi usi può essere affrontato, in maniera corretta, con acqua del rubinetto, ma tutti gli altri necessiterebbero di un sistema di trattamento che salvaguardi elettrodomestici e impianto idraulico principalmente dal calcare, frequente causa di incrostazioni delle tubazioni, nei boilers, nelle serpentine delle lavatrici. Ogni millimetro di calcare fa aumentare il consumo di energia del 7%.... per non parlare dei danni agli apparecchi. Una elevata concentrazione di calcare nell'acqua danneggia poi la salute, altera i sapori dei cibi, sporca la superfice dei sanitari e della cristalleria, provaca spreco di detersivi e di energia dovuto alle incrostazioni sulle resistenze elettriche.
Una sia pur sommaria tabella della durezza dell'acqua in Italia è indicativa della situazione. Nel Friuli Venezia Giuli, in Sardegna e in Umbria l'acqua è quasi dolce (da 0 a 15°Francesi). In Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Trentino, Veneto, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata l'acqua risulta mediamente dura (da 15 a 30° F). In Lombardia, Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia l'accqua appare dura (Da 30 a 40°F). Ancor più dura è in Emilia Romagna e Marche ( Oltre 40°F).
In presenza di acqua con una durezza superiore ai 15° gradi francesi è buona norma installare un addolcitore. L'addolcitore è un apparecchio che, per mezzo di particolari resine alimentari, trattiene i sali di calcio e di magnesio, eliminando così la durezza in eccesso. L'impiego di addolcitori, correttamente installati e soprattutto ben gestiti garantisce una lunga vita ad impianti sanitari ed agli elettrodomestici, riducendo anche i consumi di energia. L'installazione di un addolcitore può essere effettuata da qualsiasi idraulico o da chiunque abbia un minimo di esperienza.
L'addolcitore deve essere inserito lungo il tubo di alimentazione dell'acqua dell'abitazione. L'impianto può essere realizzato solo per alcuni erogatori o anche per il solo rubinetto di cucina. Il lavoro consiste nel tagliare il tubo di alimentazione, applicare due rubinetti di intercettazione a monte e a valle dell' apparecchio, ed inserire l'addolcitore. Tra i due rubinetti deve essere anche realizzata una conduttura che funga da by-pass per non dover interrompere l'erogazione dell'acqua in caso di guasto o sostituzione dell'addolcitore.
Gli utensili solitamente necessari sono i seguenti: tagliere di legno, trapano e punta, metro a nastro, cacciavite, livella a bolla, cacciavite piatto, occhiali di sicurezza, chiave inglese o chiave fissa, coltello multiuso, sega circolare a tazza, matita, pinza universale tagliente laterale, carta smeriglia.
Gli Addolcitori sono di varie dimensioni secondo il contenuto di resina e secondo la portata dell’acqua. Il principio di funzionamento è uguale per tutti. Vi sono invece vari sistemi per comandare la rigenerazione: 1) a tempo: in base al consumo medio giornaliero e alla durezza dell’acqua, si programma l’orologio in modo da eseguire la rigenerazione ogni tanti giorni prima che la resina sia esaurita; 2) a volume: una volta stabilito quanti metri cubi di acqua può erogare l’apparecchio ad una data durezza dell’acqua, prima che la resina sia esaurita, si regola il contatore così da iniziare la rigenerazione, poco prima che sia stato erogato tale quantitativo qualunque sia il tempo impiegato. La differenza tra la rigenerazione a tempo e a volume stà quindi nel fatto che mentre nella prima si stabilisce un numero di giorni dopo i quali mandare l'impianto in rigenerazione, nella seconda si stabilisce la quantità di acqua, in metri/cubi, da trattare prima di mandare l' impianto in rigenerazione.
Gran parte degli addolcitori in commercio consentono la possibilità di avere una impostazione personalizzata del trattamento: durata e la frequenza della rigenerazione delle resine; durezza finale dell’acqua trattata; sterilizzazione del fluido all’uscita. Comunque il vostro addolcitore deve poter addolcire acqua per almeno un giorno prima che le resine si esauriscano.
Per determinare la capacità (cioè la quantità di resina)che l’ Addolcitore deve avere per durare almeno una giornata, si moltiplicano i metri cubi di acqua consumati in un giorno per i °F di durezza. Se non si hanno dati ricavati dal contatore, il consumo di acqua si considera pari a 200 lt di acqua al giorno per persona. Questo consumo lo si esprime in metri cubi. L’Addolcitore oltre ad avere una capacità idonea deve avere anche una portata tale da soddisfare le punte massime di consumo senza provocare perdite di pressione ai rubinetti. E’ chiaro che in uno stabile di civile abitazione, nei momenti di punta si avranno tutti i rubinetti dell’acqua aperti.
La tabella sottostante evidenzia valori che possono servire come guida:
appartamenti litri al minuto
1 25
2 35
3 45
4 50
5 55
6 60
7 65
8 69
9 73
10 77
11 79
12 83
Esempio: Per due appartamenti con 10 abitanti, e acqua dura 35°F: 2x1000= 2000 litri = 2 M/C al giorno. Moltiplicando per i gradi di durezza dell’acqua otteniamo la capacità necessaria per una giornata: 2x35=70. In base a questo calcolo si può sceglier il tipo di addolcitore a secoonda della sua capacità e calcolando i tempi di rigenerazione.
Aspetti negativi: queste apparecchiature sono spesso ingombranti e non tutti i locali hanno spazi sufficienti per accoglierli! Inoltre , per la rigenerazione delle resine vengono utilizzate delle quantità di acqua salata che deve essere poi smaltita rendendo necessario il collegamento all’impianto di scarico fognario. Resta poi da considerare la necessità di approvvigionare periodicamente l’apparecchio di sale (che viene venduto in sacchi da 5,10 e 25 kg !!). A fronte di questi inconvenienti, c’è però il dato di fatto che tutti coloro che utilizzano un addolcitore, difficilmente vi rinunciano successivamente.
La manutenzione dell' addolcitore consiste nella rimozione delle incrostazioni che con il passare del tempo possono formarsi all' interno del secchio o della cabina, nella pulizia dei tubicini di aspirazione salamoia; queste operazioni possono essere fatte direttamente senza l' ausilio di alcun tecnico.
Alcuni consigli pratici se decidete di fare da soli: prima di iniziare il lavoro mettere l'energia elettrica in sicurezza, prima di installare l'addolcitore assicurarsi che tutti i collegamenti idrici siano interrotti. La presa di alimentazione attivata per l’elettrodomestico dovrebbe essere installata in una cassetta o su un muro adiacente al vano dialloggiamento sotto al piano di lavoro in cui va installato l’elettrodomestico. La presa di corrente deve essere accessibile in seguito all’installazione. Sarà comunque responsabilità dell’idraulico e dell’elettricista (di vostra fiducia) assicurarsi che ogni installazione sia conforme ai regolamenti e alle norme vigenti. L'addolcitore deve essere installato in modo tale da permetterne lo spostamento dall’alloggiamento nel caso di interventi di manutenzione. Ricordate che l’installazione impropria non è coperta da garanzia. Se l'addolcitore viene spostato ad una nuova installazione è necessario mantenerla in posizione verticale per evitare danni derivanti da perdite d’acqua. Sinceratevi che il kit contenga tutti gli elementi di montaggio.
Di seguito alcuni link che mostrano prodotti e procedure di corretta installazione










