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Impianto elettrico
La ricerca di un guasto in un impianto elettrico non è sempre un'operazione semplice. Il guasto provoca lo scatto di un interruttore di protezione lasciando il locale al buio e senza tensione.Se il guasto è di tipo transitorio, vale a dire che le protezioni intervengono molto saltuariamente: due o tre volte nell'arco della giornata dobbiamo aspettare che il guasto diventi fisso per individuarlo. Intanto possiamo aprire le scatole di derivazione che vanno ad alimentare lavatrici e forni, dobbiamo controllare che non ci siano fili che hanno perso l'isolamento e che quindi si tocchino.
Se il guasto è fisso possiamo iniziare l'indagine sull'impianto e quindi togliamo intere stanze dall' alimentazione, per fare questo dobbiamo intervenire nelle scatole di derivazione; spesso queste scatole sono piene di fili ma se l'impianto è stato fatto bene non sarà difficile scollegare sia la fase sia il neutro che escono da quella scatola.
Nel caso in cui sia l’interruttore di protezione generale (ossia l’interruttore a monte di tutti gli altri) ad intervenire, si procede portando in posizione “of” (spento) tutti i restanti interruttori di protezione dell’ impianto, ripristinare l’interruttore generale e successivamente, uno alla volta, ripristinare i restanti interruttori di protezione.
Il primo sezionamento cerchiamo di farlo a metà impianto e poi, secondo la risposta delle protezioni, o ci avviciniamo al nostro salvavita o ci allontaniamo. Il ripristino di uno di questi provocherà lo scatto dell’interruttore generale. A questo punto è stata individuata la zona in cui il guasto ha luogo.Una volta trovata la stanza che genera il guasto non sarà difficile trovare la parte elettrica guasta; sezioniamo tutte le prese e i punti luce e poi uno per volta li riallacceremo sino a quando non troveremo il guasto. È possibile quindi ripristinare tutti gli interruttori di protezione, tranne logicamente quello che fa capo alla zona guasta. Scollegare tutti gli elettrodomestici e qualsiasi altro apparato elettrico collegato alla zona e provare a ripristinare l’interruttore di protezione di zona.
Adesso vi sono due possibilità:
1) questa operazione non determina lo scatto dell’interruttore generale (come in origine) ed è possibile identificare il guasto ripristinando uno per volta gli apparati elettrici prima scollegati.
2) questa operazione determina lo scatto dell’interruttore generale (come in origine) ed è necessario controllare plafoniere, lampade ed eventuali luci e prese esterne. Se anche questi controlli non danno esito positivo si deve intervenire sulla rispettiva scatola di derivazione.
Dopo avere individuato la scatola di derivazione di zona scollegare tutte le coppie di fili elettrici collegate alla linea dell’interruttore di protezione di zona. Ridare tensione all’impianto e ripristinare anche l’interruttore di zona.
A questo punto l’esito deve essere positivo, ossia non deve intervenire nessun interruttore di protezione. Il ripristino di una delle coppie di fili, causerà l’intervento dell’interruttore di protezione. Sarà sufficiente seguire il percorso di questa coppia di fili per individuare il guasto.
Agite sempre in sicurezza togliendo tensione a tutto l’impianto durante le fasi di collegamento delle coppie di fili.
In questi rari eventi si capisce l’importanza di un quadro elettrico ben costruito e di una buona dislocazione delle scatole di derivazione di zona. In pratica possiamo affermare che l’isolamento e la ricerca del guasto in un impianto elettrico, si semplifica in base alla qualità dell’impianto stesso.
La configurazione minima di un quadro elettrico è composta da un interruttore magneto-termico-differenziale a monte di due interruttori magneto-termici.
In caso di guasto di questo impianto elettrico nella zona coperta dall'interruttore magneto-termico 1, la zona coperta dall'interruttore magnetotermico 2 rimarrà perfettamente funzionante. Appare chiaro che un maggior numero di interruttori di protezione di zona, non solo facilitano l'isolamento e la ricerca del guasto, ma permettono il contemporaneo funzionamento di gran parte dell'impianto elettrico.
Ricordate che ogni operazione, di distacco e riallaccio dei fili in scatola, va fatta fuori tensione.










