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Folgorazione
Praticare i fai da te può esporre in alcuni casi a problemi soprattutto quando si fanno avori di titpo elettrico. Di seguito come comportarsi nella malaugurata occorrenza in cui siate in presenza di persone colpite da scarica elettrica. Precisazioni: l’azione immediata è indispensabile quando la folgorazione compromette l'attività della respirazione e del cuore, se il colpito non viene soccorso entro 3 o 4 minuti, può subire conseguenze irreparabili. Prima di tutto siate cauti: Accertate che l'infortunato sia fuori dal contatto con le parti in tensione. In caso contrario togliere tensione e, qualora il circuito non possa essere prontamente interrotto, isolare adeguatamente la propria persona con guanti isolanti, panni asciutti, collocandosi su tavole di legno secco, ecc. e muovere l'infortunato afferrandolo preferibilmente per i vestiti se asciutti.In alternativa allontanare dall'infortunato, con un solo movimento rapido e deciso, la parte in tensione, usando fioretti, pezzi di legno secco o altri oggetti in materiale isolante. Non toccare con la propria persona altri oggetti specialmente se metallici. Adesso date immediatamente inizio alla respirazione artificiale. Assolutamente non ritardare il soccorso, neppure per chiamare il medico, salvo che i soccorritori siano almeno due o che l'unico soccorritore possa richiamare l'attenzione senza abbandonare l'infortunato.
Come effettuare una respirazione artificiale con maschera oronasale:
- Adagiare il colpito sulla schiena e collocarsi dal lato della sua testa.
- Munirsi dell'apposita maschera oronasale e posizionare correttamente il gruppo valvola nel collo della maschera.
- Piegare alquanto all'indietro il capo dell'infortunato (per aprire il passaggio dell'aria) ponendogli una mano sotto la nuca mentre con l'altra si fa leva sulla fronte.
- Applicare la maschera coprendo il naso e la bocca dell'infortunato avendo cura che lo stesso mantenga la posizione, dare due lente e profonde insufflazioni ed osservare il sollevamento del torace dell'infortunato. Quando il torace ritorna in posizione naturale, praticare un ciclo regolare di 12-15 insufflazioni per minuto.
Se l'infortunato vomita togliere la maschera, girare da un lato la testa e ripulire la bocca. Prima di riutilizzare la maschera soffiare per ripulirla. In caso di indisponibilità della maschera potrà essere utilizzata la comune tecnica bocca a bocca. Se oltre l'arresto della circolazione si constata l'assenza dei battiti del cuore (per ricercare questo segno comprimere con due dita il collo dell'infortunato ai lati del pomo di Adamo) occorre effettuare il massaggio esterno del cuore mediante compressioni ritmiche sul torace:
- Applicare le due mani sovrapposte con il palmo rivolto in basso in corrispondenza della parte inferiore dello sterno ed esercitare pressioni ritmiche energiche verticali usufruendo del peso del corpo e staccando ogni volta le mani dal torace per permettergli di espandersi per elasticità.
- Continuare con ritmo di 50-60 pressioni al minuto. Il massaggio cardiaco deve essere sempre preceduto dalla respirazione artificiale con insufflazione orale. Pertanto mentre il primo soccorritore pratica la respirazione con maschera oronasale, un secondo effettuerà contemporaneamente il massaggio cardiaco.
Sospendere le operazioni di rianimazione soltanto quando l'infortunato avrà ripreso a respirare da solo e le pupille ritorneranno a restringersi: controllare, però, ancora per qualche tempo se la respirazione spontanea si mantiene. In caso contrario continuare anche durante il trasporto in ospedale e finché subentri personale sanitario specializzato. Dopo la ripresa il colpito non deve essere rimosso finché non possa respirare normalmente senza assistenza. Egli deve essere esaminato da un medico prima che gli sia permesso di camminare. Non gli deve essere dato nessun stimolante, se non prescritto dal medico.










