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Realizzare un prato
Volete realizzare un prato, e dunque, se operate su un terreno incolto dovrete prima munirvi di un estirpatore e dovrete togliere le pietre dallo spazio interessato dal vostro intervento.Una volta effettuate estirpazione e spietratura occorre una profonda aratura del terreno, almeno 50-60cm (Se il terreno è già stato coltivato siete fortunati e potete procedere direttamente alla preparazione della semina).
La fase iniziale è la preparazione del terreno che permette al seme di trovare un'ambiente ideale. Alcuni attrezzi, necessari per questo lavoro sono tra i più semplici in assoluto: vanga o motozappa, zappa, rastrello e tanta buona volontà.
E'necessario agire fino ai 15-25 cm di profondità per far emergere i sassi in superficie. La lavorazione deve essere effettuata per tempo in modo da lasciare esposto il terreno al sole dell’estate o al freddo dell’inverno.
Vangare a fondo tutto il terreno, prestando attenzione nel capovolgere le zolle. Rompere se necessario le zolle più grandi con la zappa, rastrellare a fondo, iniziare a dare una livellata grossolana al terreno.
I suoli troppo pesanti possono essere corretti con apporto di sabbia.
Dovrete poi lavorare periodicamente il terreno, per eliminare le erbe infestanti, frantumare le zolle ed interrare i concimi.
Non conoscendo la natura del terreno, consigliamo di cospargerlo con del letame essiccato, in ragione di 50kg per 100m² che potrete acquistare in pallet nei grandi negozi di agricola e giardinaggio.
Questo trattamento garantisce una sicura e omogenea crescita del prato. Mescolare il terreno ormai abbastanza morbido, con colpetti di rastrello usato a mò di zappa.
Nella prima fase della semina dovete poi livellare il più possibile il terreno tramite il rastrello, eliminando buche o dossi.
Vi ricordiamo che in molti casi è importante dare al piano del terreno una piccola pendenza, per evitare il formarsi di pozze in caso di piogge insistenti.
Rullare 3-4 volte, operazione molto importante con i terreni soffici, far seguire una rifinitura superficiale e quindi seminare.
La scelta del seme è fondamentale per la riuscita del prato:dovete quindi valutare bene l’ambiente,lo scopo del tappeto erboso,il terreno,la disponibilità di acqua e scegliere di conseguenza il miscuglio utilizzato.
In generale le quantità più alte previste sono necessare per semine tardive o quando si prevede una forte presenza di piante infestanti.
Non bisogna però aumentare troppo la densità di semina,per evitare di avere piante giovani che si stressano facilmente e quindi più suscettibili agli attacchi fungini.
I periodi ideali per la semina sono l'autunno o la primavera (orientativamente potete seminare da marzo a settembre). Se scegliete di seminare in questo mese di giugno dovete avere una cura particolare nel seguire l'evoluzione del prato ed avere grande costanza nell'irrigazione (attenti al sole).
E’ bene seminare in autunno le specie che prediligono climi freschi,facendo intercorrere tra la semina e i primi geli almeno 4-6 settimane;mentre occorre seminare in primavera le specie che prediligono temperature elevate.
Per una semina ottimale,occorre spargere uniformemente i semi nel dosaggio indicato,effettuando due passate incrociate ad angolo retto. Coprire quindi i semi rastrellando leggermente il terreno o distribuendo un leggero strato di terriccio in sacchi ( circa 1 cm) o di torba: l’interramento deve essere fra i 3 e i 5 mm; è possibile ricoprire il seme con un sottile strato di terra finissima, ricavata precedentemente dallo stesso terreno e opportunamente passata. Potete scegliere tra diversi tipi di semina. Ne segnaliamo alcuni: Miscuglio, Dichondra repens, Trifoglio repens, Gramigna gentile.
Allo strato di copertura è consigliabile mescolare nella giusta quantità, una polvere antiformica che tiene alla larga questa infaticabile lavoratrice, impedendogli di portare via buona parte del seme.
Compattare il terreno con un rullo o semplicemente calpestarlo in tutta la sua superficie con delle scarpe piane.
Con terreni ricchi di sostanza organica e soffici dovete effettuare una leggera rullatura. Le irrigazioni che seguiranno dovranno essere effettuate prestando attenzione a non creare ruscellamenti che possono spostare i semi.
Evitate di seminare in giornate ventose.
La concimazione dei prati deve compensare le asportazioni di elementi nutritivi associati ai frequenti tagli, in modo da permettere una crescita ottimale del tappeto erboso.
Ciascun manto erboso ha delle esigenze nutrizionali diverse che devono essere soddisfatte tenendo presente fattori di base come la fertilità naturale del terreno,la specie erbosa,la caratteristiche fisiche del terreno,il clima,la qualità del seme e la quantità d’acqua d’irrigazione.
Inizialmente la crescita del manto del prato avviene a spese delle riserve costituite in autunno e poi attraverso l’assorbimento radicale,che quindi deve trovare una giusta disponibilità di azoto.
La concimazione di base primaverile si effettua solitamente in aprile (dopo il primo sfalcio).
La riduzione della temperatura a fine estate favorisce la ripresa della crescita che deve essere stimolata con un apporto di azoto,in modo da irrobustire il tappeto prima del periodo critico invernale.
La distribuzione del concime deve essere effettuata in maniera uniforme mediante gli appositi apparecchi distributori,manuali o meccanici. E’ buona norma applicare il concime in due passate incrociate a 90° per avere una ripartizione uniforme. Fare seguire un’irrigazione di almeno 10 mm d’acqua.
Le irrigazioni sono necessarie per compensare la differenza tra l’acqua traspirata dall’erba ed evaporata dal terreno con quella fornita dalle piogge,in modo da mantenere il tappeto erboso in crescita.
Il fabbisogno del prato dipende dal tipo di terreno, clima,miscuglio di semi usato e dal sistema di manutenzione. La scarsità d’acqua si manifesta inizialmente con un inscurimento del colore seguito dalla perdita di elasticità delle foglie. L’irrigazione deve iniziare quando compaiono i primi sintomi. E’ importante che si permetta all’apparato radicale di approfondirsi nel terreno.
Annaffiare con cura e abbondantemente, anche tre volte al giorno al fine di mantenere il terreno sempre umido.Se non mettete in conto di realizzare un impianto automatico d'irrigazione, significa che nei mesi caldi ad un prato grande 40m², esposto al sole, dovrete giornalmente dedicare 15÷20 minuti del vostro tempo.
Manutenzione: il taglio del prato (tosatura) non ha solo la funzione di mantenere l’erba alla giusta altezza,ma anche quella di renderla più vigorosa, più fitta, e di impedire la fioritura che ne provocherebbe l’esaurimento precoce.
E’ importante che non sia troppo alto o troppo basso da indebolire l’apparato radicale. L’altezza del taglio va regolata anche a seconda della stagione: in primavera occorre tosare alto per favorire la ripresa,durante l’estate tagliare a livello normale. Nelle zone d’ombra tagliare 1-2 cm più alto per favorire la fotosintesi.
I tappeti erbosi nuovi sono più delicati da tagliare perché il terreno è soffice e le piante sono delicate; in queste condizioni tagliare senza superare l’asportazione del 30% dell’altezza.
La frequenza del taglio è in funzione della velocità di accrescimento,vale però la regola di tagliare poco e spesso,in genere tagliando quando la vegetazione si è accresciuta di circa il 50% rispetto all’altezza di taglio raccomandata.










