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Fasi di lavoro per il restauro del teatro della Scala
Per i vari materiali sono stati quindi definite le linee di guida del restauro affidato a dieci giovani professionisti della Cooperativa "Il Restauro" e si è proseguito con le operazioni di:
- preconsolidamento;
- pulitura;
- consolidamento;
- protezione.
Per la ricostruzione ci si è orientati su un impasto di calce aerea e su aggregati selezionati nel pieno rispetto degli intonaci più antichi preesistenti. Sulle parti della facciata su via Verdi e sul Casino Ricordi che presentavano un intonaco cementizio recente si è fatto ricorso a un "prodotto ponte" compatibile con i supporti sottostanti uniformando così la superficie e creando la base per la tinteggiatura.
I cicli di preparazione dei supporti e verniciatura sono stati diversificati sulla base delle superfici. I prodotti applicati sono completamente minerali, a base di silicato di potassio e conformi alla Norma Din 18363. Nella preparazione dei fondi sono stati alternati fondi isolanti e consolidanti ad altri ancoranti e uniformanti.
Come finitura è stata invece impiegata una pittura liscia a silicati con velature. Per il Portico delle Carrozze è stata preferita una finitura minerale alla calce. Per i serramenti si sono invece scelti fondi ancoranti e finiture a smalto ad acqua.
Sulle opere in ferro è stato applicato uno smalto sintetico ad effetto satinato. Su tutto il perimetro della Scala, fino a 4 metri di altezza, è stato applicato un prodotto antigraffito, una serie di pellicole che formano uno strato di protezione dalla vernice spray e che la rimuovono agendo sulla sua composizione chimica. L'efficacia del prodotto è tuttora all'esame dei test.










