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I materiali per il restauro della Scala



La diagnostica sui materiali che costituiscono la facciata è stata condotta dal Centro Gino Bozza che ha rinvenuto sulla maggior parte della superficie uno strato pittorico con legante a gesso.

Da un esame approfondito dell'intonaco è risultata poi una scarsa presenza di legante e questo spiegherebbe la poca consistenza del manufatto e i numerosi fenomeni di polverizzazione e distacco. La facciata su via Verdi è risultata completamente ricostruita con malte cementizie.

I materiali lapidei accertati sono:

- la pietra di Saltrio e Viggiù (calcare dolomitico) che nelle colonne e nelle cornici di porte e finestre aveva subito un notevole deterioramento in seguito a fenomeni di solfatazione, rigonfiamento ed esfolazione;
- la pietra Gallina (calcare del vicentino);
- granito.

Numerosi interventi di restauro hanno interessato negli anni anche gli stucchi ornamentali e anche per queste parti si rendeva difficile il reperimento dei materiali originari. Dai documenti di archivio non sono emersi proprio i colori originali; per questo si è lavorato sulla base di saggi stratigrafici e analisi dei campioni prelevati che hanno permesso di individuare:

- sulle cornici dei fondi attigui agli elementi in pietra la presenza di un colore ocra scuro;
- un avorio chiaro sui fondi;
- sui fondi dei festoni e sul fondo del timpano un colore "grigio di lino".

 

 



 



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